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gonfalone del paese

Territorio Archeologia Storia


domus de janas crabiosu
Ardauli è situato su una piattaforma trachitica a 421 m. di altezza sul livello del mare. Varie ipotesi sono state formulare per la radice ARD, da quella che indicherebbe la presenza di terreni irrigati da fonti o a quella di "luogo abitato". Comunque la spiegazione più probabile è quella che fa derivare Ardauli da "ardia ula", ossia guardia gola, posto di osservazione e di vedetta, un'ipotesi confermata dalla posizione stessa del paese che sembra vigilare sulla vallata sottostante. La vallata è quella dove un tempo scorreva il fiume Tirso e che ora ospita il Lago Omodeo, accanto al quale sorge la spettacolare area di Pardu con la vallata del Rio Canale, di estremo interesse naturalistico: è una località in cui il corso d'acqua ha inciso le bancate ignimbritiche, caratterizzate da ripide pareti rocciose rosa con numerose spelonche e forme bizzarre che danno rifugio a diversi rapaci. Inoltre in questa valle fluviale si possono trovare ancora oggi i resti di alcuni mulini idraulici in uso fino agli inizi del 1900.

veduta del Lago Omodeo da Ardauli
Il territorio di Ardauli fu abitato sin da epoche lontanissime, come testimonia la presenza di domus de janas (le case delle fate della tradizione popolare), cioè le caratteristiche grotticelle funerarie realizzate dalle genti del Neolitico tra la fine del IV e la metà del III millennio a.C.. Le troviamo nelle località di Muruddu, Iscala Mugheras, Crabiosu e in altre ancora. In più, ad Ardauli, queste sono conosciute con il nome di musuleos, parola che ricalca il latino mausoleum (tomba monumentale), indicando la loro precisa destinazione funeraria. Nella località di Monte Irau, invece, a ridosso del Lago Omodeo è attestata la presenza di un nuraghe, mentre recentemente nella località Sos Eremos è stata individuata la frequentazione umana in tarda epoca romana o alto medioevale: il ritrovamento di un singolare sarcofago in pietra, accuratamente scolpito, ne è la testimonianza più evidente. Il territorio circostante è stato interessato dalle vicende prenuragiche, come attestano le numerose domus de janas che si trovano nelle località di Muruddu, Iscala Mugheras, Crabiosu e altre ancora. Ardauli, originariamente, era diviso in quattro nuclei abitativi disposti a scudo crociato: Terra Idda (Terra villa), Iddedera (Villa D'Edera), Tanghé (Tangentem) e Corte (recinto o moltitudine). Quest'ultimo, per la sua posizione geografica, fu scelto per formare il paese di Ardauli. Nel perioido giudicale il paese faceva parte dellla curatoria del Barigadu. Più tardi fece parte del Marchesato di Oristano per passare poi sotto la Corona Aragonese. In quel periodo e precisamente nel 1655, Ardauli diede i natali a Fra' Tommaso, francescano dell'ordine dei Cappuccini, uno dei più eloquenti oratori sacri della sua epoca, nonché provinciale dei Cappuccini, esaminatore sinodale e qualificatore del tribunale dell'Inquisizione. A lui è stata dedicata nel 1921 la strada principale del paese.

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